Centro Recupero Tartarughe – È Allarme Chiusura

Un momento difficile per il Centro Recupero Tartarughe Marine di Lampedusa”, così inizia a confidarsi con noi Daniela Freggi, la responsabile del centro, e dalla sua voce, si capisce tutta la sua tristezza, amarezza e sicuramente rabbia che provano lei e i suoi collaboratori-volontari.
“Il WWF, come già preannunciato a gennaio, ha ritirato la sua candidatura e di conseguenza ha comunicato alla Regione Sicilia l’interruzione della sua attività, questo prevede un decreto di chiusura per il Centro Soccorso.
La cosa non ci spaventava, perché il WWF è sempre stato solo nominalmente il gestore del Centro, in quanto è sempre stata la nostra Associazione Caretta caretta, che però ha impiegato ben sette anni per essere riconosciuta dalla Regione Sicilia, che ha gestito sempre a suo carico le attività, sia dal punto di vista burocratico, professionale che finanziario.
Abbiamo chiesto alla Regione Siciliana di poter subentrare come Associazione nella gestione degli animali, considerato il fatto che gestiamo già il Centro Recupero Provinciale di Agrigento, così da regolarizzare quello che è sempre stato, cioè continuare l’attività di conservazione sulle tartarughe marine.
Il problema è la sede, per cui la documentazione è necessaria a completare l’iter burocratico per il riconoscimento da parte dell’Assessorato dell’Agricoltura. Ci fa molto soffrire, non solo a noi impegnati quotidianamente nelle faticose attività del Centro, ma anche ai molti visitatori che vengono a visitare le nostre pazienti, ci sembra folle ed ingiusta la decisione del Comune di Lampedusa: invece di unire le forze e cercare di proteggere una realtà che esiste da trent’anni, ha presentato un progetto alternativo con ben due centri recupero tartarughe, uno a Linosa e uno qui a Lampedusa. A parte il fatto che Linosa ha le sue preziosissime peculiarità, e non ha bisogno di veder replicato ciò che si fa a Lampedusa, ma piuttosto avrebbe bisogno di attenzione nei trasporti e nelle emergenze che da anni la popolazione locale deve affrontare da sola, ma se il Sindaco ha una sede e noi la strumentazione e la professionalità adatta per continuare il nostro lavoro e la nostra missione, non capiamo perché non si possano unire insieme le forze.
Perché fare una copia di qualcosa che già esiste invece di sostenerlo?
Siamo arrivati agli sgoccioli, in teoria “Caretta Caretta” dovrebbe prendere gli animali che ha qui e portarli a Cattolica Eraclea, presso il suo altro Centro, un gioco malsano e perfido sulla salute di questi animali: attualmente abbiamo in vasca alcune tartarughe che hanno subìto interventi molto delicati, il loro intestino è stato messo duramente alla prova dalle lenze che vi hanno stazionato per mesi e mesi e siamo nell’impossibilità di poterli trasferire.
Abbiamo chiesto al Presidente della Regione Nello Musumeci, all’Assessorato Territorio Ambiente, che è il proprietario dei locali dove in questo momento ci troviamo e all’Assessorato Risorse Agricole di poterci dare una mano dal punto di vista amministrativo.
Qui la professionalità c’è, la strumentazione anche, mancano soltanto i documenti amministrativi; il compito di un primo cittadino sarebbe quello di facilitare queste procedure incrementando quello che all’estero è considerato un gioiello dell’isola, rimane inaccettabile il fatto che due tartarughe marine siano state mantenute a Linosa dentro delle bacinelle pur di non portarle qui, in attesa di essere trasferite all’Istituto Zooprofilattico di Palermo che dista 3 ore di macchina da Porto Empedocle, dopo che gli animali hanno compiuto un viaggio di 7 ore di navigazione.
Tutto ciò per giocare a chi è più forte? La cattiveria umana non ha limiti, così come l’avidità. E qui secondo me sta avvenendo un grave illecito, usare le tartarughe marine a scopo di potere e politica è indegno”.
Quale potrebbe essere una soluzione affinché il centro non chiuda?
“Una soluzione potrebbe essere un’autorizzazione in deroga anche temporanea concessa dall’Assessorato Risorse Agricole dall’Assessore Bandiera, che speriamo essere sensibile a questa tematica, come lo è sempre stato, contiamo su di lui.
Un ulteriore aiuto potrebbe venire dall’Assessore Cordaro del Territorio e Ambiente, visto che i locali appartengono al suo assessorato.
Contiamo molto sulla sensibilità del Presidente della Regione Sicilia, che ha sempre mostrato un occhio attento alla tematica; le tartarughe sono patrimonio indisponibile dello Stato, sono sicura che la Regione farà di tutto per proteggerle.
Noi qui a costo zero, da trent’anni lo facciamo con professionalità, non è giusto che tutto ciò vada perduto.
L’amore che è stato dimostrato, la professionalità di tutti quelli che si sono dedicati al Centro in tutti in questi anni, i risultati oggettivi di 5. 200 tartarughe marine rimesse in mare e il sostegno di 20.000 visitatori che vengono ogni estate, non possono essere dimenticati.
Contiamo veramente sulla sensibilità delle persone, le leggi ci sono, ma a volte le leggi devono essere ammorbidite se non consentono di salvare essere viventi …
Contiamo sul sostegno dei tanti, che sanno riconoscere dove c’è impegno e serietà, lasciando i giochi di potere a chi non ha a cuore il futuro delle giovani generazioni!”